Perché smettere di consumare carne secondo Jonathan Safran Foer

Nome tutelare di questo umile blog, lo scrittore statunitense Jonathan Safran Foer è da anni uno dei più apprezzati intellettuali in prima linea su temi di importanza capitale come cibo ecosostenibile, vegetarianesimo e lotta alla crudeltà contro gli animali. Il suo instancabile attivismo è testimoniato da saggi come Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali? (2009) e il più recente Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perchè il clima siamo noi (2019), oltre che da innumerevoli e illuminanti interviste.

In questo post vogliamo riportare alcuni estratti dai suoi libri e da interviste concesse negli ultimi dieci anni. Che si tratti di aforismi o di ragionamenti un po’ più complessi, siamo convinti che la loro forza ispirerà più di una riflessione al lettore curioso e volenteroso.

5 citazioni di Jonathan Safran Foer

  1. “...ci sono studi che mostrano ciò a cui le persone prestano maggiore attenzione: le persone prestano maggiore attenzione al riciclaggio e utilizzano meno plastica. Queste sono cose positive, naturalmente, ma non hanno quasi lo stesso impatto di mangiare meno carne, volare meno, guidare meno. Mangiare localmente può essere una sorta di ombrello che include molte di queste cose.”
  2. “Quanto deve essere distruttiva una preferenza culinaria prima di decidere di mangiare qualcos'altro?”
  3. “Dobbiamo lasciar andare alcune abitudini alimentari o lasciare andare il pianeta. È così semplice, così angosciante.”
  4. “Abbiamo intrapreso una guerra, o meglio abbiamo permesso che si intraprendesse una guerra contro tutti gli animali che mangiamo. Questa guerra è nuova e ha un nome: allevamento industriale.”
  5. “Più che una serie di pratiche, l’allevamento industriale è un atteggiamento mentale: riduce ai minimi termini i costi di produzione e al tempo stesso ignora in modo sistematico o «esternalizza» costi come il degrado ambientale, le malattie umane e la sofferenza degli animali. Per migliaia di anni agricoltori e allevatori hanno tratto spunto dai processi naturali. L’allevamento industriale considera la natura un ostacolo da superare.”

Verso un consumo più consapevole

Siamo certi che anche una semplice collezione di frasi come le precedenti può essere una molla se non al cambiamento, almeno alla messa in discussione di uno stile di vita. Per cambiare in una direzione più sana e rispettosa del pianeta e degli animali. Certo, qui non si parla di rivoluzionare la propria tavola da un giorno all’altro: quello dei piccoli cambiamenti graduali resta l’approccio più efficace nel lungo periodo!

Non dimenticare quindi che il viaggio verso una dieta cruelty-free non deve essere motivo di stress ulteriore. Puoi rilassarti per esempio con i giochi recensiti dal portale CasinoItaliani o ascoltare dell’ottima musica su Spotify, mentre consulti i siti specializzati in cibo bio o sei in fila alla casa del tuo negozio veg preferito!

20 Feb 2020